Come funziona un casinò senza contanti?

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La pandemia ha cambiato radicalmente il mondo del gioco online. E se i casinò online hanno registrato un boom di iscrizioni, le sale tradizionali hanno dovuto reinventarsi per poter garantire un ambiente sicuro per i propri clienti. Dopo chiusure, riaperture, restrizioni, mascherine e litri di igienizzanti, qualche casinò negli Stati Uniti ha scelto di eliminare quei biglietti verdi che passano per le mani di tutti. Ma sono davvero vantaggiosi?

 

Come funziona un casinò senza contanti?

Il primo passo per molti casinò tradizionali americani è stato quello di ridurre i costi. Alcuni hanno interrotto le promozioni, altri hanno alzato le soglie per bonus e premi fedeltà, altri ancora hanno chiuso bar e buffet. Quando però la pandemia si protrae per mesi e mesi, occorrono misure più drastiche: eliminare il denaro contante sembra un vantaggio sia per il casinò, che per i clienti. E ora, a Las Vegas si sono diffusi i casinò senza contanti.

La domanda sorge spontanea: quale sistema permette a un casinò di rimuovere completamente monete e banconote? In realtà, a pensarci bene, i casinò non hanno mai avuto bisogno di denaro contante. Nelle sale si usano fiches e ticket, da ritirare all’ingresso o all’interno delle sale. Il passo successivo è quindi automatizzare questa conversione, lasciare il lavoro dello scambio valuta al giocatore.

E questo è proprio il meccanismo alla base di un casinò senza contanti. Il cliente crea un account e collega il proprio conto bancario o la propria carta di credito. Quando vuole giocare, trasferisce il denaro verso un portafoglio, o “wallet”, si reca alla sala da gioco e carica il denaro nel wallet di gioco. Finita la partita può ritirare le vincite sotto forma di ticket o incassarle nel proprio wallet, per poi successivamente inviarle alla propria banca.

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I lati negativi di un casinò “cashless”

Il trend dei casinò senza contanti solleva diversi dubbi, soprattutto per quanto riguarda le regolamentazioni in materia di gioco responsabile. Sorprende infatti che sia stato approvato un sistema che semplifica il prelievo di denaro e mette i giocatori nella posizione di rischiare di più, magari più di quanto possano permettersi. In realtà, la Nevada Gaming Control Board aveva approvato il “cashless gaming” già nel giugno 2020, ma il sistema si è diffuso solo negli ultimi mesi sollevando critiche e rivalutazioni.

Chi l’ha provato racconta anche di alcune criticità lato utente: dai tempi di connessione lenti alla macchina per la conversione della valuta, al non riuscire a trasferire il credito al wallet personale, fino al dimenticarsi di avere un ticket o del credito nel wallet di gioco.

Un altro problema sono le commissioni. Solitamente non sono affatto presenti e il giocatore può trasferire il denaro liberamente, ma il circuito Boyd ha inserito una “tassa” di $2 da pagare quando si converte il denaro nel wallet a denaro reale, quindi durante il passaggio dal Boyd Pay Wallet al conto corrente personale. Anche l’intero procedimento di ricarica con Boyd risulta sfiancante: prima si sposta il denaro del conto corrente al Boyd Pay Wallet, poi da questo al Casino Wallet, infine da questo alla macchina da gioco.

Se si pensa a tutte queste scomodità, forse un casinò senza contanti non è più così una buona idea. D’altronde, i casinò online permettono di ricaricare e giocare in qualunque momento comodamente da casa, un fattore che determinato una vera e propria “migrazione” verso l’online.

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