Abbiati non parteciperà a ICE 2022 di Londra

La storica azienda di forniture per il gioco d’azzardo Abbiati Casino Equipment ha annunciato la sua assenza alla fiera ICE 2022 London. A questo punto sono cinque gli espositori di rilievo che hanno deciso di non presentarsi all’importante rassegna londinese. Questo nonostante l’organizzatore Clarion avesse deciso di posticipare ad aprile l’evento.

 

Forniture per casinò con design italiano

Abbiati è uno dei fornitori di attrezzature per casinò fisici più noti al mondo. L’azienda ha base a Torino e opera dal lontano 1976 in questo campo. La sua produzione spazia dai tavoli per ogni tipo di gioco alle fiches, fino alle ruote da roulette. Non mancano soluzioni più tecnologiche come gli schermi digitali che fanno da supporto per i vari tavoli da gioco.

 

L’annuncio ufficiale di Abbiati

Queste le parole dell’amministratore delegato Giorgio Abbiati, contenute in un comunicato ufficiale.
“Dopo una profonda analisi, abbiamo deciso di non partecipare a ICE London quest’anno. La situazione pandemica, le restrizioni di viaggio in vigore, i cambiamenti della situazione logistica e un futuro incerto ci hanno convinto a prendere questa decisione.
Non è stata una decisione semplice da prendere, ma ci sono troppe variabili sul tavolo. Sappiamo che i sondaggi e le indagini svolte da Clarion hanno dato esito positivo, ma non possiamo rischiare in questa fase la sicurezza del nostro team e dei nostri clienti.
Auguriamo a Clarion, a tutti i partecipanti e ai visitatori un grande spettacolo, con la speranza di rivederci nel 2023 con condizioni più favorevoli e magari senza ondate di carattere pandemico”.

 

Il posticipo e le altre rinunce

Per mitigare le preoccupazioni degli espositori Clarion Gaming aveva deciso di posticipare ICE London dalle tradizionali date di febbraio. Si era quindi giunti ad individuare i giorni tra il 12 e il 14 aprile all’ExCeL. Questo per evitare la diffusione della variante Omicron del coronavirus.
Tuttavia nei giorni scorsi anche Merkur Gaming, NOVOMATIC, Zitro e TCS John Huxley avevano comunicato la volontà di non presentarsi in veste di espositori alla manifestazione. Le ragioni della rinuncia sono molto simili a quelle esposte da Abbiati Casino Equipment.
Sullo sfondo inoltre c’è una grande incertezza sull’effettivo ritorno economico di una simile partecipazione. Infatti tutte le difficoltà logistiche legate, non solo alla diffusione della variante Omicron, ma anche alla Brexit, ha come conseguenza la scarsa presenza di potenziali clienti provenienti dall’esterno dell’Europa.